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Catalogo
Autore: Paolo Piccardo
Copertina: Studio Maurizio Vetri
Formato:15x21 cm
brossura 106 pagg.
isbn 979-12-81306- 45-5
Prima edizione: dicembre 2025
cat. 167
Prefazione
Paolo Piccardo è uno studioso di metallurgia, ma il suo ambito di ricerca non si limita alla scienza dell’estrazione dei metalli dai minerali; si estende invece ad una personalissima indagine sull’essere umano, sottoponendone i temi esistenziali a un processo di raffinazione per decifrarli mediante separazione dai fenomeni che ne segnano il percorso di vita.
Lo stesso ‘processo di estrazione dell’umano’ ha guidato la pubblicazione, alla fine del 2025, di Madreperla, opera prima in cui Piccardo ha raccolto composizioni che segnano l’inizio di un itinerario poetico di celebrazione della vita mediante il processo di ‘perlificazione’ delle esperienze che compongono un’esistenza. Tra noi dormienti rappresenta quindi la seconda tappa di questo viaggio, ed è una tappa che prevede scelte ben precise.
Dal punto di vista della forma-componimento, il libro si presenta come una raccolta di nove poemetti brevi: Piccardo opta per una struttura di narrazione in versi che lascia spazio ad uno sviluppo articolato di rappresentazione di pensieri e visioni.
Dal punto di vista sintattico – ed è lo stesso autore a dichiararlo nelle note iniziali – la scrittura si presenta libera da ogni forma di punteggiatura, e quindi anche le parole, liberate da ogni vincolo, trovano lo spazio per esprimere la propria forza.
La combinazione di questi due elementi (dimensioni dei componimenti, assenza dei segni di interpunzione) genera un flusso di riflessioni caratterizzato dalla Profondità e dall’Urgenza: i testi di Piccardo offrono a chi li legge la sincerità di un bisogno espresso da chi li ha scritti. Ed è un bisogno che non fa solo emergere un’introspezione legata ai temi dell’individuo, ma (anche attraverso questi) si appella ad una collettività, diventando così riflessione ‘politica’.
Anche per questi motivi il primo componimento, che dà titolo all’intera raccolta, risulta emblematico: Tra noi dormienti appare come una ‘Apocalisse laica’, in cui le visioni di Piccardo incalzano il testo nel suo snodarsi, soffermandosi talvolta intorno a un passaggio/chiave (“la sola parola / che potesse mutare le sorti / lasciandole uguali / RI / VO /LU/ZIO/NE”) per poi riprendere la narrazione, di visione in visione, richiamandoci fino all’ultimo verso all’esigenza di cogliere, da ogni indizio che la nostra esistenza ci offre, un Senso.
Il viaggio nella ricerca di senso prosegue nei successivi componimenti svelando progressivamente il percorso, fra l’onirico e il reale, fra l’inconscio e la ragione, fino al finale Risveglio.
Offrendo al lettore gli elementi per elaborare una riflessione intima e fissare impressioni e immagini attraverso il nitore delle parole, Tra noi dormienti è un appello all’ascolto di se stessi e del mondo che ci circonda: a noi la libertà di interpretarlo e trasformarlo in altra vita.
Dott. Paolo Giannone (MiBAC)
Direttore della Biblioteca Universitaria di Genova